Le sacre danze di Gurdjieff

Le sacre danze di Gurdjieff sono un modo per conoscere sé stessi utilizzando movimenti o “danze”, che il maestro ha raccolto dalle tradizioni antiche o ha ideato personalmente, sul ritmo delle musiche composte da Thomas de Hartmann.

La pratica delle danze è stata sviluppata sulla base della conoscenza dei flussi energetici. Aiuta a mantenere l’attenzione bilanciata tra il nostro mondo interiore e il mondo esterno, a rapportare il femminile e il maschile, la parte sinistra alla destra del nostro corpo. A riconoscere lo spazio di silenzio, lo “still point”, dentro di noi.

Gurdjeff, mistico e maestro armeno che ha operato in Europa, Asia e America tra i primi del 900 e la metà del secolo, ha inserito le danze quale momento fondamentale nella sua Quarta Via, cioè nel percorso dell’uomo verso la crescita spirituale e la consapevolezza.

Attraverso il movimento è possibile riconoscere e osservare i nostri tre centri: corporeo, emotivo e mentale, il cui equilibrio è fondamentale per il nostro benessere.

Allo stesso tempo se non ci identifichiamo in uno di essi, sperimentiamo sempre di più la presenza di un nostro io superiore e la nostra connessione con l’universo.

Gli incontri sono tenuti da Dhyan Abhijat Lorenzo, che pratica le danze da oltre 15 anni e ha seguito seminari e trainings in India e in Europa.

Ora insegna le danze per trasmetterle e condividere con altri questa strada particolare verso la meditazione ‘in movimento’.

Inserisce nei seminari anche tecniche e meditazioni di Osho, oltre a molti altri e esercizi suggeriti da Gurdjieff e Madame de Salzmann, per aumentare la consapevolezza e l’attenzione a se stessi e agli altri.

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